Il rodaggio di Otello, uno dei migliori film di Orson Welles, è probabilmente una delle produzioni più demenziali della sua lunga carriera cinematografica.

festival internazionale cinema marrakech

Otello era una produzione finanziata dalla Scalera Film Studios, in quel momento, primi anni della decade degli anni cinquanta del XX secolo, lo studio più importante di un paese, l’Italia, che vantava il miglior cinema del continente europeo. Modello per tante altre interpretazioni, il film spicca per la grande capacità di Welles di alterare il testo di Shakespeare e omettere la gran parte delle scene comiche dell’opera («Si trattava di una commedia di alta qualità, ma non c’era posto per quelle scene nel film che io volevo fare. Perché si dà per scontato che un film debba rispettare in tutto e per tutto l’opera teatrale?») e nel saper operare con i mezzi di cui si dispone e fare di necessità virtù. Dal primo momento l’idea di Welles e del direttore artistico del film, Alexandre Taurner, era di adattare i costumi di scena ai vestiti dei quadri del pittore veneziano Vittorio Carpaccio (1460-1525/6). Ma appena arrivati a Mogador, la località sulla costa atlantica del Marocco dove avrebbero dovuto girare il film, Welles venne informato del fatto che i costumi non erano pronti e che non sarebbero arrivati in tempo. Il giorno dopo gli venne annunciato che la Scalera aveva dichiarato bancarotta.

Dal momento che era già arrivato a destinazione e aveva a disposizioni attori, troupe, film e cinepresa, Welles decise di incominciare a girare due pellicole fino a che non sparirono i propri soldi, in un bagno turco… le scene lì girate continuano ad essere una delle parti più memorabili del film, che avrebbe tardato quasi due anni a vedere la finire, in funzione dei soldi che arrivavano e delle date in cui gli attori erano disponibili. Venne girato in nove diversi posti tra Italia e Marocco: da qui comincia il mito del sempiterno rodaggio dei film di Welles.

Allora il Marocco era quasi esclusivamente, da quando Louis Lumiere avrebbe lì filmato nel 1897, un posto sognato dai cineasti, sia per il costo della vita molto basso, sia per la spettacolare bellezza dei suoi paesaggi.

Ne è passata di acqua sotto i ponti da allora e del grande cambio sperimentato in questi decenni dal mondo nordafricano con il mondo della celluloide, se ne trova conferma nel Festival Internazionale del Cinema di Marrakesh (http://www.festivalmarrakech.info/) che festeggia la sua undicesima edizione con da Emir Kousturica (sezione largometraggi) e Sigourny Wwaver (cortometraggi) dal 2 al 10 dicembre

È un evento estremamente interessante e ogni volta sempre più prestigioso; quest’anno rende omaggio al cinema messicano presentato al festival con film storici e film della nuova generazione di cineasti riconosciuti per la loro diversità e il vigore delle loro proposte.

 

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Se avete intenzione di affittare uno degli appartamenti a Marrakech in quest’epoca, non dimenticate di acquistare biglietti per il festival. Una splendida occasione per vedere in anteprima l’offerta del cinema marocchino.

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Mangiare a Marrakech come un locale

Il Marocco è un luogo in cui il mistero si trova in ogni angolo e questo piace a tutti coloro che pensano che l’avventura e il piacere vanno sempre insieme. Per conoscere qualche piccolo dettaglio dei posti marocchini dove ogni sibarita deve vievere la sua avventura ti raccontiamo come se la godono gli abitanti locali.

mangiare marrakech

La prima cosa che devi sapere è che la cucina tipica del Marcocco è basata sul cuscus preparato con carne d’agnello. Il cuscus è una semola di grano tipica dell’ Africa del Nord che vine cucinato quotidianamente nelle case. Vi è poi il tajin che porta il nome del recipiente in cui viene servito che può essere di carne d’agnello, di pollo o pesce. Se ti piacciono le zuppe c’è la harira, preparata con legumi, pomodori, zafferano, prezzemolo e carne. Unitamente a questi piatti  vengono serviti contorni di verdure.

Il ristorante Palais Jad Maha è divenuto un posto alla moda tra i giovani marocchini. Come tutti i iristoranti classici della città è decorato con una raffinata mescolanza di stile arabo, con tavolini bassi sopra spettacolari tappeti. Come in tutti i locali di buon livello vi è animazione con danze tipiche che sono la delizia dei clienti del Palais e una discoteca al piano terra con musica dal vivo. La cucina è un mix ideale tra quella marocchina e l’internazionale.

A corollario possiamo invitarti a godere delle cene informali nel Jemma-el-Fna, la piazza, dove a  partire dalle 19:00 si installano una serie di piccoli locali dove puoi provare le Keftas, un tipo di polpette  che guarnite con fini spezie, spiedini di carne, oppure un manicaretto marocchino: la testa d’agnello. Con poca raffinatezza ma con i migliori sapori puoi vivere la meraviglia della città ed assaporarne l’aria esotica a prezzi contenuti. Inoltre puoi approfittare dello spettacolo di indovini, incantatori di serpenti, maghi improvvisati, ballerine di danza del ventre e personaggi delle favole con scimmie sulle spalle, il tutto senza spendere un centesimo in più di quello che vorrai dare a questi artisti di strada  che riempiono di vita  questa magica città.

In questa piazza presso il Chez Chegrouni, un locale con cucina tipica e prezzi che variano dall’economico menù del giono a altri leggermente più alti ma sempre ragionevoli. Il locale conta con una buona attenzione al cliente ed un servizio rapido e gentile, è molto frequentato dagli abitanti della zona. Volendo è possibile mangiare anche sulla terrazza se ti piace stare all’aria aperta: dolce e the sono sempre inclusi nell’ordinazione.

Ti ricordiamo di trattare prima di prendere qualsiasi decisione, ricorda che in Marocco la trattativa  è uno degli sport più particati quindi non farti  nemmeno una foto senza prima  trattare  e stabilire un prezzo.

Per maggiori informazioni: http://www.jad-mahal.com/palais/

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Affittare appartamenti a Marrakech è un privilegio che ti può portare a vivere l’avventura più stimolante della tua vita, non perdertela.

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Mogli insoddisfatte

Gli anni erodono piano piano tutto ciò che trovano per il proprio cammino, quasi senza che ce ne rendiamo conto, pensiamo ai materiali, le sensazioni e le relazioni umane. Ovviamente non fanno eccezione i matrimoni, le coppie di fatto ecc. Giorno dopo giorno, mese dopo mese ed anno dopo anno, il contatto costante con il partner fa cadere nella tanto odiata routine. Non possiamo far niente per evitarlo, prima o poi arriva il momento in cui nella relazione tutto accade in automatico, disgraziatamente rappporti sessuali compresi.

mogli insoddisfatte

Poco tempo fa ho letto un articolo in cui si diceva che l’amore è ciò che resta nella coppia, mentre il sesso si riserva per l’amante. Siete d’accordo? È possible… se si ha un amante, ovvio. Se non si ha un amante bisogna trovare una soluzione alla mancanza di sesso. L’importante è, come sempre, poterne parlare tranquillamente.

La passione va e viene e bisogna solo saperla gestire, perché dobbiamo essere coscienti che la convivenza erode una relazione ma la rende anche più forte, quindi non tutto è negativo.

Una delle proposte più adatte a superare la crisi sessuale è quella di organizzare una fuga romantica. Dove? Qualsiasi meta va bene, purché la preoccupazione principale sia quella di giodersi la coppia.

Noi vi proponiamo la meravigliosa Marrakech. Sí, si tratta di una delle città più turistiche del Marocco dove, ad esempio, potete trovare il mercato tradizionale più grande del paese (suq), imprescindibile, e naturalmente la Medina. Ma vi sono anche angoli magici, meno turistici, e che vi avvolgeranno in una nuvola di amore e passione.

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Per l’alloggio non esitate, affittate uno degli appartamenti a Marrakech e gestite autonomamente il vostro tempo. La città non vi deluderà.

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Moschea Koutobia a Marrakech

Vanta un alto minareto che è una fantastica opera d’arte rappresentante dell’arte islamica di cui poco putroppo resta dell’antica decorazione, ma che costituisce una fantastica vista da cartolina al giungere del tramonto su Marrakech. Il minareto è l’equivalente della Torre Eiffel di Parigi, costruito tra il 1184 e il 1199 e divenne modello per la Giralda di Siviglia e la Torre Hassan di Rabat. Costituisce il paesaggio architettonico della città che può essere ammirato solo dall’esterno. E’ un vero e proprio gioiello dell’arte Almohade che mostra l’espansione dell’impero Almohade ed è il minareto più fotografato di tutto il Marocco. Decorato con delle bellissime incisioni, quasi fossero ricami sulla pietra, sul minareto capeggia una lanterna e una cupola. Una fila di pietre in ceramica azzurre di forma triangolare ricoprono la parte finale del minareto. Il minareto appare oggi nel suo intero splendore, soprattutto di notte quanto è illuminato.

koutoubia mosque marrakech

All’interno la moschea è divisa in 17 navi. Costruito in pietra e senza scale, ma con solo una rampa che dà accesso alle stanze costruite con varie cupole e il suo vertice. Include elementi architettonici decorati con ceramica verde e bianca sulle facciate decorative. La cupola della moschea è decorata con quattro palle in rame dorato decrescenti. Sul vertice, 3 palle sovrapposte simbolizzano Terra,Acqua e Fuoco.. Un’altra leggenda è che le palle sono controllate da geni (jin) e chi cerca di rubarle sarà soggetto a numerose sfortune.

Dato che le moschee sono chiuse a chi non è musulmano, tutti i visitatori potranno conoscere la cultura ilsamica e la sua religione dall’esterno, incantati dalle voci dei muezzini che cinque volte al giorno pregano recitanto alcuni versi del Corano, il cui eco risuona per tutta la città. Vicino alla moschea trovere dei giardini molto belli in cui potrete sedervi a riposare.

La moschea può ospitare fino a 20.000 fedeli ed è una delle più grandi di tutto il Sud Africa. Il suo minareto misura 77 metri ed è di una bellezza impressionante. Oggi costitutisce uno dei punti di partenza per visitare la città di Marrakech.

Marrakech, Marrakech-Tensift-El Haouz, Marocco

 

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Se vuoi conoscere uno dei più bei posti al mondo, affitta appartamenti a Marrakech e visita tutti i suoi meravigliosi edifici.Ti sentirai davvero come in un sogno.

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Museo Dar Si Said di Marrakech

Il museo, inaugurato nel 1930, espone pezzi d’arte antica e fu affidato al Dipartimento d’Arte per l’esposizione di varie opere d’arte Indigena. Il principale obiettivo del museo Dar Si Said è quello di illustrare lo sviluppo del legno nelle arti decorative e religiose marocchine.

dar <b>si</b> said museum marrakech

La visita al museo inizia nelle stanze adiacenti dove il visitatore viene introdotto al conoscimento dei diversi tipi di legno utilizzati in Marocco.Il Dar Si Said è diviso nel Dipartimento d’artigianato e nel museo. La metà del palazzo include il Riad con quattro stanze, il piccolo Riad, due piani e altri spazi annessi. I turisti potranno conoscere l’arte dell’artigianato del legno marocchino, delle ceramiche,gioielli e altri artefatti manuali. E’ una vera a propria esibizione delle arti decorative marocchine che enfatizza la creatività e le capacità della popolazione marocchina.

La collezione del museo è divisa in stanze specializzate con mobilio liturgico, pezzi d’architettura e decorazioni, oggetti e mobili. Mentre alcune esposizioni sottolineano le decorazioni, le sculture e la creatività, altre invecete sono incentrate sulla diversificazione d’uso del legno in Marocco. Bellissime le decorazioni in legno,le mura coperte da mosaici e le porte in legno sono davvero impressionanti.

Il museo espone collezioni di grande interesse etnografico, oggetti provenienti dalle aree a sud di Marrajech (Haouz e Souss, High Atlas , Anti-Atlas). La maggior parte delle opere proviene da Marrakech e dalle province a sud Tensift, Sub, High Atlas, Anti Atlas, Bani, e in particolare da Tafilalet. Per quanto riguarda l’archeologia,ha una collezione d’oggetti islamici. Nel complesso sono tutte opere in legno,ma possiamo anche trovare gioielli, ceramiche, armi,tappetti, tessuti e altri oggetti archeologici.

Sono presenti porte in cedro, mandorlo e pioppo delle antiche case della città. Troviamo anche sedie in legno in cui la donna fedele può sedersi durante la cerimonia per poter vedere. Le stanze sono circondate da giardini e da oggetti provenienti dal sud del Marocco.

L’edificio, ampiamente decorato, riflette l’arte dell’architettura domestica prima dell’inizio della protezione francese. Lungo i muri del Cortile, troviamo una fantastica collezione di infissi e,sia gli stipiti delle porte che delle finestre hanno delle rifinite decorazioni e ornamenti. Esci in strada a visitare la città e a conoscere le intatte tradizioni dei suoi abitanti. Entrando nel museo, i visitatori potrranno riposare e avere un momento di relax ai piedi della fontana Spagnola con le sue aquile dalle ali dispiegate.

Indirizzo:

Derb el Bahia – Riad Zitoun Jedid – Medina di Marrakech.

Telefono: 212 (0) 24 44 24 64

Fax: 212 (0) 24 38 95 64

 

Orari di visita:

Venerdì: dalle 9:00 alle 11:30 e dalle 15:00 alle 17:45.
Tutti gli altri giorni:dalle 9:00 alle 11:45 e dalle 14:30 alle 17:45.

 

Biglietto di ingresso:

Adulti: 20 dirhams o 2 euro.

Children under 12 years: 5 dirhams.

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Per goderti questo grandioso esempio d’arte Berbera, affitta appartamenti a Marrakech e vivi quest’esperienza di bellezza e silenzio allo stesso tempo.

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Il festival è stato inaugurato nel 1959 dal re Mohhamed V per preservare l’eredità culturale marocchina. Con diverse performance e concerti il festival vuole valorizzare l’eredità nazionale ed offre uno sguardo sull’espressione culturale delle 16 regioni del regno con 500 artisti invitati per l’occasione. Questo festival vuole mantenere vivi la musica ed il ballo nazionali.

festival <b>arti</b> <b>popolari</b> marrakech

Questo festival che vuole valorizzare la il mosaico culturale marocchina può contare con la partecipazione dei gruppi Aisawa, i ballerini delle zona dell’Atlas, le danze rituali dei culti animasti del Sahara ecc.

Il festival è organizzato dalla Fondazione dei Festival di Marrakech (FFM) in collaborazione con diversi partner. Questo colorato evento è una grande idea per rafforzare le relazioni tra Marrkech ed il resto del Marocco.

Uno dei più importanti eventi culturali del Marocco aprirà con una grande parata, durante il quale si esibiranno artisti provenienti da tutte le regioni del Marocco.

L’altra novità dell’edizione del 2011 è la creazione di un intero villaggio dedicato alla celebrazione delle arti popolari del Marocco. Tutte le attività si svolgeranno intorno al centro del villaggio, il lussurioso giardino di ulivi Ghabt Shabab. Ci sarà anche un palco per i grandi concerti.

La festa però non sarebbe completa senza la magia del Palazzo di El Badi, il cui immenso cortile è coperto con tappeti ed una decorazione particolare che accoglie i musicisti, cantante, ballerini da tutte le partid el mondo. Gli artisti partecipanti terranno anche alcuni workshop.

Questo evento è un omaggio alla diversità culturale, alla danza , alla musica, alla poesia, ai ritmi, alle usanze proveniente da diverse regioni. Nel 2009 è stato visitato da 350.000 spettatori e per l’edizione di quest’anno se ne attendono ancora di più.

Contatto ufficiale per il Festival:

Festival National des Arts Populaires
FNAP
Dar Talib Unité IV, Hay Mohammadi
Marrakech, Marocco
Telefono: (212) 44-31-35-72

Date del Festival:

29 Giugno – 3  Luglio, 2011

Per maggiori informazioni

http://www.marrakechfestival.com/

 

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Prenotate i biglietti e prendete in affitto appartamenti a Marrakech per godervi questo fantastico evento che è da sempre capace di attrarre turisti. 

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Che gran verità: ogni giorno si impara qualcosa! Oggi ho scoperto il metodo Billings, sicuramente perché data la mia sessualità mi sarebbe difficile rimanere incinta. In che cosa però consiste questo metodo?  È  considerata come la prima tecnica naturale per evitare gravidanze non desiderate.

metodo billings

Sorta negli anni 60 grazie ad una coppia di neurologi, il metodo Billings, fu promossa per la difficoltà delle coppie cattoliche nell’evitare le gravidanze. Questo metodo si basa sull’individuazione dei giorni fertili della donna attraverso la quantità del muco vaginale.

Nei giorni non fertili, per esempio, questa mucosa è giallastra e scarsa. Nelle giornate fertili, tuttavia, ha una consistenza più elastica e trasparente e la quantità è maggiore e per questo motivo che lo spermatozoo ha più facilità per penetrare nella vagina.

Nei giorni di maggiore fertilità quindi si evita le relazioni sessuali. Più facile di così Affinché funzioni, la coppia deve compromettersi a seguire bene tutti passi. Per una maggiore tranquillità, sappiate che questo metodo è stato corroborato dagli scienziati e adesso è messo in pratica in molti paesi.

Si tratta di un metodo interessante che richiede una gran forza mentale per quei momento nei quali l’eccitazione non permette di ragionare, per questo alla coppia è richiesto un grande sforzo.

 

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Uno di questi momento può verificarsi durante le vacanze dei prossimi mesi, come per esempio negli appartamenti a Marrakech per godervi con più tranquillità questa meravigliosa città.

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Il boom della bellydance

La danza del ventre, chiamata anche bellydance, danza orientale o Raks Sharki, è una disciplina che da qualche anno a questa parte raccoglie crescenti consensi in occidente, ma che in realtà proviene dalla millenaria tradizione orientale. La sua sensualità e gli effetti benefici che produce sul corpo femminile stimolano una sorta di liberazione fisico-spirituale, ragione per la quale c’è stato un vero e proprio boom di scuole, insegnanti e praticanti.

bellydance

La storia della bellydance è complessa da riassumere, dato che esistono molte versioni a riguardo. Secondo una di queste, la danza del ventre nasce in epoca premonoteistica, quando in più di una cultura orientale venivano compiuti rituali di fertilità dedicati a Iside, Astarte o ad altre dee della fertilità tramite la danza delle sacerdotesse. Le versioni si differenziano per il tipo di danza e la regione d’origine, ma sono tutte concordi nell’affermare che la fertilità è uno degli aspetti chiave della disciplina. Qualunque sia la sua vera origine, è ormai certo che il Raks Sharki venne esportato dal Nordafrica e dal Medio Oriente tra il XVII ed il XIX secolo, grazie al movimento romanico. Nel corso di questi secoli, gli artisti provenienti dall’oriente esprimevano la loro musica e la loro danza mettendo in scena la vita in un harem durante ‘Impero Ottomano, per cui quella che noi oggi consideriamo una pratica comune e popolare, è in realtà un effetto della colonizzazione. Agli inizi, le ballerine comparivano in esposizioni universali e film, e nonostante il successo ottenuto erano molto criticate per i loro «movimenti indecorosi e indecenti», per non parlare dello scarso e provocante abbigliamento.

E sono proprio quello stesso abbigliamento, il Bedlah, una fusione tra l”‘uniforme” tradizionale della danza ed elementi del burlesque e fantastici rubati all’immaginario hollywoodiano degli anni ’30, e quei movimenti sensuali a convincere molte donne ad avvicinarsi alla bellydance. I benefici fisici ed emotivi del praticarla sono comunque molti e ormai riconosciuti: è una danza dai movimenti muscolari ripetitivi e ben definiti, che aiuta quindi a mantenere la flessibilità e la forza, ed anche i medici la consigliano per i suoi movimenti che rafforzano la fascia addominale e pelvica, che soprattutto nelle donne incinte può contribuire a rendere il parto meno doloroso in virtù della flessibilità che dona al corpo. Sono talmente tanti i benefici che provoca, che molti centri di salute e scuole di infermeria hanno incorporato la danza del ventre nei loro programmi preparto, specialmente in Spagna.

La bellydance è una disciplina che possono praticare donne di tutte le età, e che migliora anche l’autostima e la vita sessuale delle ballerine, per cui è oggi una delle danze più praticate in occidente. Oltre ad essere un ottimo strumento per chi vuole sentirsi più bella e in pace col proprio corpo, è anche un perfetto esercizio bruciacalorie.

 

Luz Obscura Only-apartments AuthorLuz Obscura

Se ti interessa saperne di più sulla storia della bellydance e goderti un indimenticabile spettacolo in una cornice particolare e con le migliori ballerine, affitta subito appartamenti a Marrakech fai la valigia e inizia a goderti i benefici e la magia della danza orientale.

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Gay Friendly Marrakech

La capitale del Marocco è indescrivibile. Paradiso perduto di hippie, beatnik, tossicomani e personaggi vari durante gli anni ’60, questa città è una delle mete favorite da migliaia di turisti. Fondata nell’anno 1062 e con un passato come capitale islamica, la storia che traspira dale sue strade non ha limiti. E così i giorni e notti anch’essi sono interminabili, pieni di possibilità che con un po’ di intuito possono condurti a splendidi sviluppi.

gay friendly marrakech

Se parliamo di divertimento gay, bisogna tenere in conto che l’omosessualità in Marocco è illegale, e può addirittura portare una multa salata, o se sei sfortunato mandarti in prigione. Ogni Paese ha le sue leggi. Non voglio fare il moralista né il difensore dei diritti civili, “ognuno balla con i propri costumi’, si tratta di vivere un’esperienza positiva e sopratutto esplorare. Nonostante tutte queste limitazioni e pressioni culturali, l’omosessualità è frequente in Marocco come dapperutto. Le dimostrazioni d’affetto non sono proibite, attenzione, bisogna ricordare che Tangeri ha avuto a periodi una scena gay abbastanza vibrante. Il problema è che la prostituzione maschile ha portato la polizia a essere più attenta e più oppressiva che mai.

Quindi niente, se sei con il tuo partner devi essere il più discreto possible, o fare molta attenzione se conosci a un bel marocchino. E guarda che belli si che lo sono, io sono stato con 4 tipetti che erano dei gioiellini. Voiriot girls con questo avete meno problemi, quindi non preoccupatevi. Le strade del centro sono piene di bar e zone supercarine per conoscere bella gente, ci sono anche punti specifici, come il Comptoir Darna Club, veramente cool. In questo locale troverai sia gente gay che straight in un ambiente super hipster, ballerai con musica del nord Africa tra gli altri ritmi, vari cocktail, e così inizia la magia…

Un altro luogo che la tua Sister ti raccomanda è Le Diamant Noir, altro punto classico della notte di Marrakech. Molti finiscono qui per vivere la notte al massimo. Parecchia gente carina, studenti, fanciulle sole, turisti, alcune ragazze quasi modelle, e in questo bell’ambiente sguardi gay assicurati, con un po’ di intuito puoi trovare qualcuno. Se vuoi ballare tutta la notte, visita il Pacha Marrakech, installazioni brillanti e suono potente, questo locale è molto popolare tra i club internazionali, puoi entrarci fino al mattino sudando e muovendo il corpo tra altri corpi sudati in cerca d’affetto.

SISTER RAY Only-apartments AuthorSISTER RAY

Vedi, la verità è che qualsiasi città del mondo è già gay friendly, basta esplorare un poco in internet, contattare persone, networking baby networking e arriverai più che lontano. La cosa migliore è affittare appartamenti a Marrakech per almeno un mese, questo è solo un esempio di ciò che accade di notte, ma I giorni sono infiniti, le passeggiate nelle strade mistiche e antiche, modernità e tradizione si combinano. Ah si, ti dico una cosa, è da ignorant temere il mondo islamico, per quanto diverso sia dall’Occidente. Apri gli occhi e la mente, la magia è dappertutto.

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Sara Frau Only-apartments TranslatorTradotto da: Sara Frau

Primo film di YouTube

“Life in a Day” è il titolo del primo film interamente realizzato con video di YouTube. Una piccola rivoluzione per la cultura cinematografica. La cosa interessante di questo progetto è che tutti i video utilizzati per realizzare il film avevano una semplice ma chiara caratteristica: dovevano rappresentare un’istantanea della vita quotidiana di coloro i quali intendessero partecipare a questo fantastico progetto, e dovevano essere girati il 24 luglio del 2010.

primo <b>film</b> you tube

Così agli inizi di luglio 2010 YouTube lanciò un appello al quale risposero circa 80.000 persone, le quali plasmarono questo breve ritaglio della loro vita fornendo un totale di 4.500 ore di riprese.

I responsabili di questo mastodontico progetto non furono niente di meno che il premio Oscar Kevi MacDonald e Ridley Scott, autore di alcuni dei film icona di intere generazioni: Bladerunner y Alien.

¨Life in a Day” ci apre un mondo personale, visto dal punto di vista soggettivo di ogni partecipante, il quale, per mano di Mevi MacDonald, ci conduce attraverso un viaggio intorno al mondo. Perù, Ghana, India o le Filippine non sono che alcuni dei numerosi scenari necessari a raccontare una storia individuale che finisce con il diventare un incredibile panottico sociale che plasma questo vago e astratto concetto di “presente”.

Per questo motivo, ciò che maggiormente interessava agli autori di questo film era mostrare questa realtà che normalmente tende a scapparci di mano, in una cultura diretta verso il futuro e dominata dalla dolce e seducente illusione costruita dalle immagini mediatiche.

Heloise Battista Only-apartments AuthorHeloise Battista

Un film che ti spinge a pensare e che di porta a esplorare gli angoli più remoti del mondo. Prendi in affitto appartamenti a Marrakech e lasciati ispirare dalla realtà di una delle culture più ricche del pianeta.

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